La strada per lo zero netto

23 settembre 2021

In questo periodo più che mai sentiamo parlare della necessità di raggiungere lo "zero netto di emissioni di gas serra". Che cosa significa esattamente? In parole povere, lo zero netto si riferisce all'equilibrio tra la quantità di gas serra prodotta e quella rimossa dall'atmosfera. Raggiungiamo lo zero netto quando l'importo che aggiungiamo non supera l'importo tolto.

Gli eventi climatici degli ultimi mesi, come incendi e alluvioni, non potrebbero essere un segno più chiaro dell’urgente necessità di affrontare questo tema. La pressione su istituzioni e aziende sta aumentando per definire obiettivi di riduzione delle emissioni e validare i progressi ottenuti.

L'urgenza

Per evitare gli effetti più catastrofici del cambiamento climatico, dobbiamo limitare l'aumento della temperatura globale a 2°C rispetto ai livelli del periodo preindustriale, e possibilmente a 1.5°C.

Ad oggi l'aumento della temperatura globale ha raggiunto +1,1°C, il che significa che la finestra per raggiungere l'obiettivo si sta rapidamente chiudendo. La comunità globale ha risposto nel 2015 con l'accordo di Parigi, ma purtroppo i progressi ad oggi sono molto insufficienti: con le politiche attuali l'aumento delle temperature alla fine del secolo sarà compreso tra +2,8 e +3,2 °C. Collettivamente siamo tutti responsabili del nostro impatto sul pianeta ed è vitale che, come comunità globale, ci muoviamo urgentemente verso una net zero economy. Come? Riducendo drasticamente la quantità di emissioni attraverso un nuovo paradigma economico e nuove tecnologie innovative, rimuovendo il carbonio dall'atmosfera, conservando e restaurando i cosiddetti serbatoi di carbonio (come alberi, zone umide, ...) e con nuove tecnologie.

Di fronte a questa urgenza i governi si stanno impegnando ad adottare normative più rigide per ridurre le emissioni e la società civile è sempre più attenta a questo tema. Parallelamente anche nel mondo del business assistiamo a spinte in questa direzione con investitori che richiedono condizioni più dure e i clienti che prediligono aziende e prodotti sostenibili.

Per garantire la prosperità a lungo termine degli interessi e investimenti commerciali, la gestione dei rischi del cambiamento climatico sta rapidamente diventando una necessità. Rendere il proprio business a prova di futuro significa inevitabilmente adottare una strategia carbon neutral.

Gartner ha condotto una ricerca sul tema rivolta alle aziende. Il 66% degli intervistati ha dichiarato che il proprio processo di pianificazione organizzativa include meccanismi per la futura tassazione/prezzatura delle emissioni di gas a effetto serra ed il 51% ha affermato che prevede che questa tassazione delle emissioni di GHG entrerà in vigore nei prossimi 5 anni, per cui le aziende devono muoversi in anticipo e integrare nelle loro politiche la riduzione delle emissioni.

Sorge spontaneo chiedersi: qual è la road map che le aziende devono mettere in atto per raggiungere l'obiettivo?

Piano d'azione

Come suggerisce Gartner nella sua ricerca Race to Net-Zero Greenhouse Gas Emissions, il primo step da intraprendere in questo percorso è quello di stilare un piano d’azione ben definito. Misurare la propria baseline di emissioni GHG e porsi un obiettivo net zero rappresenta il punto di partenza di questo cammino, seguito dall’ottenimento di fondi per i progetti di riduzione. Trovati i finanziamenti per il piano, occorre integrare gli obiettivi net zero nella policy e produrre un budget annuale di sostenibilità per implementare le azioni necessarie. Perché il percorso sia un successo tutti gli attori dell'azienda vanno coinvolti, inclusi i dipendenti.

Un altro punto essenziale è quello di applicare tecnologie che permettono di individuare le fonti di emissioni e aiutano a ridurle. Diventa dunque importante implementare progetti operativi di risparmio energetico e tener conto dei consumi di energia quando si acquistano attrezzature, ma anche massimizzare l'approvvigionamento di energia pulita, ad esempio attraverso contratti che prevedano l'acquisto di energia rinnovabile.

Questa piano di intervento avvia un ciclo positivo anche nel rapporto con i propri clienti permettendo di aiutarli a ridurre le loro emissioni, sia dirette che indirette. Si aprono così opportunità per nuovi prodotti o servizi e partnership per aiutare i clienti a raggiungere i propri obiettivi di riduzione delle emissioni, fornendo anche informazioni sull'argomento.

Trasformazione del settore energetico

Come già evidenziato, l'azzeramento delle emissioni globali di anidride carbonica (CO2) entro il 2050 è indispensabile per limitare l'aumento a lungo termine delle temperature medie globali a 1,5°C. Considerando la complessità del problema e la scala delle azioni da mettere in atto, possiamo dire che questa è la più grande sfida che l'umanità abbia mai affrontato nella sua storia.

Secondo l'International Energy Agency, il settore energetico è oggi la fonte di circa tre quarti delle emissioni di gas serra. Per questo decarbonizzare la produzione di energia è la chiave per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Ciò richiede una completa trasformazione del modo in cui produciamo, trasportiamo e consumiamo energia.

Il crescente consenso politico sul raggiungimento dello zero netto al 2050 è motivo di ottimismo sui progressi che il mondo può fare, ma i cambiamenti sociali ed economici necessari per trasformare gli annunci in realtà sono poco conosciuti. È necessario un enorme lavoro, soprattutto in considerazione della varietà delle situazioni tra i vari paesi e delle loro diverse capacità di apportare i cambiamenti necessari.

La strada verso l'azzeramento delle emissioni nette è stretta: mantenerla richiede l'immediato e massiccio dispiegamento di tutte le fonti di energia pulita disponibili e di grandi investimenti in efficienza e in innovazione.

Rimane di fatto un divario immenso tra dove dovremmo essere e dove siamo, nonostante le imprese stiano diventando sempre più consapevoli sulla necessità di agire subito, adottando iniziative e strumenti per ridurre il proprio impatto ambientale. Le aziende devono guardare ad un quadro più ampio e a lungo termine ed impegnarsi nel contenimento e riduzione delle emissioni complessive: efficientamento energetico, la transizione verso le energie rinnovabili, il contenimento dei viaggi aziendali e tutte quelle azioni/comportamenti virtuosi per ridurre la propria carbon footprint devono diventare lo standard delle politiche aziendali*.*

Noi di Evogy siamo molto sensibili al tema e ci impegniamo ogni giorno per fornire ai nostri clienti soluzioni a questi problemi con proposte concrete. Per questo abbiamo deciso di intraprendere il percorso per diventare B-corp. Un uso ragionato e coscienzioso del territorio e delle risorse attraverso il risparmio energetico aiuterà noi e le generazioni future a vivere in un mondo migliore.

Contattaci per sapere come possiamo aiutarti nel tuo percorso verso lo zero netto!

Fonti:

https://www.iea.org/reports/net-zero-by-2050 https://www.nationalgrid.com/stories/energy-explained/what-is-net-zero

Crediti fotografici:

https://www.wwf.org.uk/updates/our-warming-world-how-much-difference-will-half-degree-really-make https://ourworldindata.org/future-emissions https://www.iea.org/reports/net-zero-by-2050